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martedì 22 aprile 2008

il fattore di Fano, e altre storie

Il fattore di Fano, che indica la deviazione dall'idealità poissoniana del processo, calcolato come
F= b^2 / W*2.35^2 , ove W è l'energia necessaria per la produzione di una coppia (2.9eV per il Germanio)

F = 0.0716109 errF 0.00194971 con il calcolo con tutti e tre i parametri liberi
F = 0.0981652 errF 0.00125555 con il calcolo fissando il parametro a=par[1]

nel post precedente si nota una grande deviazione per la linea attorno ai 2100 volt: in tale punto si sovrappongono infatti la fuga della linea del tallio a 2614 volt ed una linea del decadimento deli figli del torio: dato da buttare.

lunedì 21 aprile 2008

Studio di Risoluzione

Effettuato studio di risoluzione per il rilevatore al germanio

La risoluzione è data dalla somma di un termine elettronico, un termine stocastico ed uno costante. Il programma di riferimento è risoluzione.C.

R = FWHM / E = a/sqrt(E) + b/E + c
(la somma è da intendersi in quadratura)

Il termine di nostro interesse sarà b, legato al fattore di Fano, che calcoleremo nel prossimo post.



In energia.data ci sono una ventina di picchi e fwhm corrispettive presi con FitMattia2.C da torio1.Spe, esposto per un'ora e mezza. Per avere più picchi (cosa da fare!!!!!) abbiamo anche torio3.Spe con tempo di esposizione di 3 ore ed è in corso anche una misura del campione di Radio, che riprenderemo mercoledì.

Secondo approccio

Poichè i dati presi con l'impulsatore risentono del solo termine elettronico, si è preso il parametro a=P[o] direttamente da imp003.Spe e lo si è fissato nel fit precendete di risoluzione.C


Il risultato per b=P[1] è leggermente diverso e questo comporta una diversa valutazione del fattore di Fano, su cui torneremo nel prossimo post.